Ciao Piccolo Grogu


Grogu ha deciso che in questo mese si è divertito abbastanza coi fratellini e con la mamma e che vuole andare via. Scrivo questo post perchè spesso gli allevatori postano solo i momenti belli dell’allevamento. Ognuno ha il diritto di fare come vuole, ma allevare vuol dire perpetrare la vita e se c’è vita, c’è anche la morte. Parlarne aiuterebbe tanto, dato che non è tutto unicorni sorridenti. Come sapete Grogu è nato piccolo piccolo, 55 grammi, dopo aver sofferto in quanto rimasto nel canale (è stato lui il primo a nascere). Quando è uscito pensavo fosse nato morto. Invece questo cosino respirava. Pulisco le vie respiratorie, lo asciugo, lo metto sul tappetino caldo, recido il cordone e lo do a Marianne, che comincia subito a leccarlo. Nascono gli altri due (Jabba secondogenito con un paio di spinte, Padme con una spinta sola) e allora li identifico e li peso. Quando leggo 55 resto sorpreso e penso che proprio non ce la farà. Grogu però comincia a combattere e cerca di attaccarsi. Non ce la fa, ma vedo che lotta. Allora decido di lottare con lui: per dieci giorni lo nutro con un sondino, sperando metta peso e si attacchi. E così succede: il piccolo Grogu già dal secondo giorno, forte del latte che gli do, si attacca e tanto, cresce di peso (non tanto come i fratelli, ma cresce). E’ attivo e vivace, un simpaticone che lotta per il capezzolo e ha sempre la peggio coi fratelli. Fino a sabato. Alla pesata di sabato noto che aveva perso tre grammi ( ci può stare), ma rizzo subito le antenne. Da lì tutto in discesa. Grogu ha deciso di non attaccarsi più. I prematuri o i nati sottopeso hanno possibilità di sopravvivere (e capita) ma secondo la letteratura scientifica che ho consultato muoiono nei primi tre giorni o in età di svezzamento, 4-5 settimane, come Grogu. Ovviamente varia di razza in razza ma per un siamese/orientale 60-65 grammi sarebbe il minimo. A niente stanno servendo il sondino, la siringa, le flebo che ho fatto e tutto il resto che vi risparmio. Grogu è stanco da ieri, respira poco e dorme sempre. Se lo avvicino alla mamma abbassa il capo e non vuole saperne del capezzolo. Ha deciso appunto che ci vuole salutare. Io sto lottando fino alla fine, ma quando sarà pronto lo lascerò andare. Stanotte (in cui ho dormito solo due ore) me lo sono messo sotto le coperte e me lo sono stretto: gli ho fatto capire quanto lo amo e che va tutto bene. Sono distrutto, ma ho deciso di lottare, per Marianne, per i fratellini e per tutta la banda. E perchè, nonostante tutto, amo allevare. Amo i gatti e amo troppo i siamesi per rinunciare, ma oggi è dura. Mi piacerebbe dirvi domani che Grogu ci ha preso in giro e che era tutta una finta, ma da come sta la vedo molto, molto difficile.

Il giorno dopo aver scritto questo testo Grogu è volato via. Grogu, il mio piccolo, piccolo, piccolo dolcissimo siamesino, il gattino di papino suo. Il mio Grogu. Ti amerò per sempre.


Vole vole petite aile Ma douce, mon hirondelle Quitte ton corps et nous laisse Qu'enfin ta souffrance cesse Va rejoindre l'autre rive Celle des fleurs et des rires Vole, vole, mon amour Vole à ton dernier voyage